Diciassette sculture a colori, 2017

“Kamigami Wall” installazione ambientale / environmental installation

 

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Dal 24 marzo al 20 maggio 2017 / From 24 Murch to 20 May 2017
A cura di/ Curated by Ivan Quaroni e Pietro Gaglianò
Lorenzelli Arte, Milano / Milan

 

L’artista ha ideato per gli spazi di Lorenzelli Arte due installazioni composte da 17 sculture, così come dice il titolo della rassegna, dove lo spazio e il volume sono sempre protagonisti e si relazionano attraverso il colore che crea connessioni per mezzo di vetri cangianti, acciai, specchi. Mediante la pratica della scultura  che si dilata, espande gli oggetti e capovolge i piani e il disorientamento percettivo che ne deriva, Negri definisce relazioni, vicine e lontane, simbiotiche ma antagoniste, tra l’ambiente e il suo osservatore. Nella prima stanza della galleria 12 Kamigami, parola mutuata dal giapponese per definire l’infinitezza e la pluralità dello spirito si compongono sulla parete in un’installazione di superfici tonde, cangianti, forate, rivestite internamente da acciaio a specchio. Una sorta di oblò ambigui che, rimanendo sculture uniche a parete, riflettono infinite prospettive e ribaltano lo spazio ponendo l’interrogativo sulla sua finitezza. Nell’ambiente successivo la sensazione di spaesamento è determinata da una grande istallazione composta da cinque elementi: sculture in ferro e vetro di differenti dimensioni, costituite da lastre ad incastro che, come poliedri che si scompongono e ricompongono, producono innumerevoli riflessioni, rendendo le opere catalizzatori di infinite potenzialità visuali. Attraverso questi elementi installativi, quasi delle “gemme aperte” – afferma Negri – l’osservatore è chiamato in causa, mediante una lenta contemplazione, a determinare se stesso nella relazione con le opere e a ricostruire il rapporto che lo lega allo spazio.

 

The artist has created two installations composed of 17 sculptures for the Lorenzelli Arte spaces, as the title of the exhibition states, installations in which space and volume are the protagonists, dialoguing with each other by way of color that creates connections through iridescent glass, steel and mirrors. Through sculpture that open and expand objects and flip planes topsy-turvy and its consequent perceptual disorientation, Negri defines the relationships, near and far, symbiotic yet antagonistic, between the environment and its observer. In the first room of the gallery there are 12 Kamigami – mutated Japanese word that defines the infiniteness and plurality of the spirit – are composed on a wall in an installation of round, iridescent, perforated surfaces, wholly covered in mirrored steel. A kind of ambiguous porthole that remain unique wall sculptures, reflecting infinite perspectives and flipping over space thus posing the question of its finiteness. The other ambiance’s ability to disorient is determined by a large installation consisting of five elements: steel and glass of varying sizes dovetailed together that, polyhedral shapes the compose and discompose themselves, produce innumerable reflections thus rendering the pieces catalyzers of infinite points of view.  Through these installed elements, almost “open gems” as Negri calls them, the viewer is called into question, as with contemplative lens, to determine his/her relationship to the works and reconstruct a rapport that ties him/her to that space.

 

“Kamigami bubble”, tecnica mista su legno acciaio cromato e verniciato, dimensioni varie / mixed media on wood and chromed iron, different dimensions

“Kamigami Wall” installazione ambientale / environmental installation

“Piano Piano Giga”, dettaglio installazione / installation detail 

“Piano Piano” installazione ambientale, dettagli / environmental installation, details

“Piano Piano” installazione ambientale, ferro, vetro, pellicola, sale  / environmental installation, iron, glass, film, salt

“Piano Piano” installazione ambientale, ferro, vetro, pellicola, sale  / environmental installation, iron, glass, film, salt