Motor Power Engine, 2004

“Carburatore due cilindri”, Pietra di Vicenza, ferro, legno / Pietra di Vicenza, iron, wood

 

“Carburatore due cilindri”, Pietra di Vicenza, ferro, legno / Pietra di Vicenza, iron, wood

“Pompa dell’acqua di lavastoviglie” particolare, ferro, legno di quercia / detail, iron, oak wood

“Motore Bultaco da trial” terracotta, ferro / clay, iron cm 120x30x70

“Senza titolo” detail, legno, ferro, dimensioni variabili / detail, wood, iron, different dimension 

Senza titolo, vista dell’installazione composta, legno, ferro, dimensioni variabili / installation view, wood, iron, different dimension 

 

 

Motor Power Engine

Dal 12 al 20 marzo 2004 / from 12 to 20 March 2004

A cura di / curated by Marina Mojana

Officina Etnica, Milan

 

Officina Etnica presenta a Milano il lavoro di Matteo Negri, giovane artista di San Donato Milanese. Nella scelta di raffigurare elementi meccanici e componenti di motori, la sua ricerca appare come una sfida concettuale nei confronti di elementi cercati in discarica e apparentemente “senza futuro”. Pezzi meccanici, recuperati nei luoghi più disparati. Materiale, spesso abbandonato che Matteo rianima attraverso un percorso appassionato dove l’estetica e la rivisitazione strutturale conferiscono alla materia una nuova identità espressiva. Forme vissute ed usurate dal tempo, motori lacerati dalla loro stessa forza, le creazioni di Matteo si insinuano nella corrosione, traggono spunto dal disfacimento utilitaristico dell’oggetto, per ricercare nella materia una nuova forza, una forma inedita che superi i confini della memoria e sconfini nell’emozione tattile e visiva.

 

Officina Etnica in Milan shows Matteo Negri’s artwork, a young artist from San Donato Milanese. He decides to present mechanical elements and motor components. This seems to be a choice made in order to conceptually challenge the elements found in a dump and apparently “without future”. Mechanical elements recovered from everywhere. Abandoned raw materials are brought back to life thanks to the passionate process led by Matteo’s hands. Process in which the aesthetics and structural revisitation give a new expressive identity to the matter. His artworks draw inspiration from the utilitaristic decline of objects and go inside the corrosion of consumed shapes as a mean to research new power in the matter itself. And now they have a new original form that overcame the limit of memory and achieve a tactile and visual emotion.